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Digital Marketing. Cosa cambierà col GDPR.

GDPR: di cosa si tratta

Il GDPR entrerà in vigore in tutta Europa il 25 maggio 2018, ma non tutti sanno cosa sia. Eppure dietro a questo acronimo (che sta per General Data Protection Regulation) si nascondono cambiamenti imminenti, epocali. A cambiare drasticamente sarà il rapporto fra il web e la privacy degli utenti, specie alla luce di incidenti come quello di Cambridge Analytics.

Ma in che modo il GDPR condizionerà il trattamento dei dati personali e, più in generale, la privacy degli internauti? Iniziamo col tracciare i principi cardini di questo documento:

  • il trattamento responsabile dei dati personali degli utenti da parte delle aziende, anche quando emettono una semplice fattura
  • l’assicurarsi che tale trattamento abbia davvero alle spalle il consenso esplicito dell’utente
  • il rendere chiare il più possibile all’utente le modalità in cui esso avviene
  • l’introdurre norme rigide che impediscano la violazione e il furto di questi dati personali
  • il predisporre la privacy a monte di ogni strategia di web marketing e progettazione di un sito (è la cosiddetta privacy by design)
  • il permettere agli utenti di cancellare, modificare e trasferire i propri dati in ogni momento, purché in un formato che ne renda possibile la portabilità

GDPR: cosa cambierà nel digital marketing

Un documento come il GDPR avrà un profondo impatto su tutti i soggetti che operano sul web, compresi ovviamente i professionisti e aziende che operano nel digital marketing. Ecco delle buone dritte per adeguarsi da digital marketer al GDPR:

  1. Rintracciare tutte le fonti dei dati personali degli utenti che raggiungiamo nella nostra newsletter
  2. Individua i dati veramente necessari (per esempio l’indirizzo email lo è, nome e cognome dell’utente non necessariamente)
  3. Traccia il percorso dei dati degli utenti, specie se transitano su piattaforme non tue ma di terze parti come i servizi email
  4. Elenca tutte le piattaforme in cui sono conservati tutti i dati personali degli utenti
  5. Di tutti i dati raccolti stabilisci a cosa ti servono e quali sono davvero utili al tuo scopo
  6. Sbarazzati di tutti i dati che sono diventati inutili o che lo sono sempre stati
  7. Procurati l’informativa sulla privacy che sarà in vigore col GDPR
  8. Se i dati degli utenti si trovano in un server di un Paese fuori dall’Europa e in tale Paese non c’è una specifica normativa sulla privacy cancella i dati da quel server

 

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