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Strategia d’Impresa. Fondi di Garanzia PMI 2018: tutto ciò che bisogna sapere

A cosa servono i Fondi di Garanzia per le PMI

I Fondi di Garanzia PMI, pur non essendo dei veri e propri contributi in denaro, permettono alle PMI di accedere ai prestiti bancari grazie a una garanzia pubblica. Essa consente infatti a tutte le imprese che ne sono in possesso, anche quelle a rischio, di ottenere facilmente dei prestiti dalle banche.

Una banca infatti penserà “Se anche questa azienda X dovesse fallire, e non riuscisse a saldare i suoi debiti con me, essa ha comunque i fondi di garanzia. Questo significa automaticamente che verrò risarcita dal Fondo Comune di Garanzia e non ci avrò rimesso nulla in termini finanziari”. E, proprio a fronte di questa consapevolezza, la banca concederà prestiti a cuor leggero anche all’azienda più a rischio in circolazione.

Un altro vantaggio dei Fondi di Garanzia è nel fatto che la garanzia pubblica non costerà nulla alle PMI in termini di assicurazioni. Questo istituto infatti coprirà fino al 60-80% del finanziamento che la PMI beneficiaria riceverà dalla banca.

L’affidabilità del Fondo di Garanzia, stando alle ultime stime, avrebbe fatto piovere finanziamenti sul 99% delle imprese a rischio che li richiedevano.

Fondi di Garanzia PMI: le novità del 2018.

Il 1° gennaio 2018 è entrato in vigore il nuovo sistema di rating per i Fondi di Garanzia, studiato ad hoc per agevolare le imprese più a rischio. Esso calcola quanto un’impresa sia a rischio di default in base ai seguenti livelli di valutazione:

  • modulo economico finanziario: che calcola il livello di rischio di un’impresa a livello economico, finanziario e patrimoniale
  • modulo andamentale: che calcola il profilo di rischio di credito sulla base del rapporto fra l’impresa e gli enti finanziatori
  • blocco informativo: valuta la presenza di eventi pregiudizievoli per l’impresa quali ipoteche, pignoramenti, etc.

In base a questi tre parametri un’impresa può rientrare in uno di questi cinque livelli di rischio:

  1. imprese sicure, il cui tasso di insolvibilità nei confronti dei finanziatori è molto basso, ossia pari o inferiore allo 0,12%
  2. imprese solvibili, la cui insolvibilità tocca percentuali un po’ più alte, fino all’1,02%
  3. imprese vulnerabili, che sono inadempienti fino al 3,62%. Il rischio di credito di queste aziende, per quanto più alto rispetto ai primi due livelli è ancora  ritenuto accettabile
  4. imprese pericolose, con picchi di inadempimento verso le banche fino al 9,43%
  5. imprese rischiose, che hanno tassi di insolvibilità altissimi, addirittura oltre il 9,43%

Cosa agevolano i Fondi di Garanzia per PMI

Con i Fondi di Garanzia le PMI possono accedere a molteplici operazioni finanziarie:

  • finanziamenti a medio-lungo termine con una durata fra i 18 mesi e i 10 anni.
  • prestiti partecipativi, compresi fra i 18 mesi  e i 10 anni costituiti da una parte fissa e da una variabile in base ai risultati dell’azienda.
  • partecipazioni di minoranza, che durano al massimo 10 anni e costituiscono società di capitali per far fronte alla crescita produttiva di un’impresa.

Per ulteriori dettagli su come impiegare i Fondi di Garanzia visitare questo link

Come richiedere i Fondi di Garanzia

Per richiedere i Fondi di Garanzia una PMI deve:

  1. Recarsi a un Confidi o a una banca per chiedere il prestito e, in loco, chiedere anche il Fondo di Garanzia
  2. Aspettare che il Confidi o banca in questione attui la procedura per far ottenere all’impresa lo stesso
  3. Il Confidi/banca va su www.fondodigaranzia.it e fa la domanda di ammissione alla garanzia per conto dell’impresa richiedente. Inserisce dunque di quest’ultima i dati degli ultimi due bilanci, la dichiarazione fiscale, e informazioni aggiornate sulla situazione contabile attuale
  4. In seguito, invia la domanda di ammissione della PMI al gestore del Fondo di Garanzia entro i termini previsti dalla legge e su fondodigaranzia.it
  5. Inviata la domanda il sito fornisce alla PMI un numero di prenotazione, la data di presentazione della domanda e il nominativo di chi l’ha inoltrata

Per informazioni su cosa accade e cosa fare dopo l’inoltro della domanda cliccare qui

Per questa e altre dritte su finanziamenti e consulenza strategica per le imprese seguiteci su Up2Lab!

 

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