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Come fare un Business Plan

Business Plan

Il Business Plan è il documento programmatico / gestionale insostituibile che descrive il processo di creazione di un’impresa e che ne valida la fattibilità tecnica ed economica.
Sebbene alcuni non ritengano necessaria la stesura di un Business Plan è stato ampiamente dimostrato come invece esso contribuisca in maniera decisiva al successo di un’attività.
Questo documento infatti ha almeno due funzioni importantissime: una interna, come strumento di pianificazione e verifica degli obbiettivi previsti, ed una esterna in quanto mezzo per far conoscere il tuo business ed ottenere finanziamenti.

Fasi Business Plan

La fase preliminare alla stesura del Business Plan in senso stretto è quella che potremo definire fase analitica.
Dovremo fare un’esame approfondito del mercato in cui vogliamo entrare e riflettere su quali sono i nostri obbiettivi, i mezzi a nostra disposizione e soprattutto i nostri punti di forza e debolezza.
In questo modo avremo subito una panoramica completa delle dinamiche del settore e delle nostre risorse; un’autoanalisi utilissima prima di iniziare a “fare i conti”.
Sulla base di questo background potremo procedere alla redazione del documento vero e proprio nel quale dovremo chiarificare aspetti come il nostro modello di business, l’analisi di mercato e il piano finanziario.

Non esiste un formato di business plan unico, ma la forma standard di questo documento è in genere divisa in 9 sezioni correlate l’una all’altra.
Ricorda che un Business Plan funzionale, soprattutto nella fase di ricerca finanziamenti, deve essere chiaro, specifico, verosimile e sintetico.

 

SEZIONE 1 DEL BUSINESS PLAN: EXECUTIVE SUMMARY

Proprio come l’introduzione di un libro, la descrizione sommaria è forse la parte più critica di tutto il business plan.
È ciò che permette di farsi un’idea del progetto e che deve stuzzicare la curiosità del lettore (soprattutto se si tratta di un potenziale investitore).
Dovrà contenere gli elementi salienti del piano ed evidenziare le sue caratteristiche di unicità, nonché la validità dell’analisi effettuata.

I punti chiave che andranno esaminati sono:

  • il concetto di business. Una descrizione dell’attività, del prodotto/servizio e del mercato che andrà a servire
  • le caratteristiche finanziarie. Le vendite preventivate, i profitti, i flussi di cassa e gli utili
  • i requisiti finanziari. Il capitale necessario per avviare l’attività e per farla espandere
  • la posizione commerciale dell’azienda. Una panoramica della forma giuridico/societaria e del team di lavoro
  • risultati attesi e peculiarità. Gli sviluppi necessari per il successo del business, i punti di forza e gli asset unici del progetto

Ricordate sempre che gli obiettivi che inserirete nell’executive summary devono essere realistici, realizzabili e inquadrati in un orizzonte temporale preciso. È così che attirerete l’attenzione dei finanziatori.

SEZIONE 2 DEL BUSINESS PLAN: DESCRIZIONE DELL’AZIENDA

Il vero core del piano, quello che descrive in modo specifico la natura dell’attività a partire dalla sua mission.
In questa sezione vengono descritti gli obbiettivi di breve/medio/ lungo termine, i punti di forza e debolezza, i fattori di successo.
Inoltre vengono esplicitate la forma sociale, la data di costituzione, gli amministratori e i soci, come in una sorta di organigramma dell’azienda.

Tra i punti fondamentali da mettere in luce poniamo il focus su:

  • il settore dell’azienda. Lo scenario competitivo in cui andremo ad operare con tutti i dettagli del caso
  • gli obbiettivi della società. L’orizzonte finanziario del business con ricavi, utili, ROI e KPI
  • i fattori critici di successo. Le caratteristiche dell’azienda e del prodotto/servizio che hanno un peso e lo avranno per la buona riuscita del business
  • obiettivi conseguiti e punti di forza. La descrizione dei successi raggiunti e le intenzioni per il futuro ad esempio se si intende investire per consolidare ciò che si è già raggiunto o esplorare altre alternative.
  • punti deboli. Anche i business migliori ne hanno e devono essere in grado di riconoscerli, affrontarli e, dove necessario, effettuare aggiustamenti.

SEZIONE 3 DEL BUSINESS PLAN: DESCRIZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO

In questa parte del piano vanno esaminati nel dettaglio i prodotti o servizi offerti e vanno delineate le linee guida per gli sviluppi futuri.
Dovremo specificare se il prodotto/servizio è già sul mercato o in quale orizzonte temporale sarà pronto al lancio, quali sono le sue caratteristiche peculiari e quali vantaggi competitivi avremo sul mercato rispetto ai competitors.
Inoltre esamineremo le eventuali evoluzioni del prodotto/servizio, se prevediamo di effettuare delle migliorie o innovazioni e come queste incideranno sul valore dello stesso.

A grandi linee quindi dovremo spiegare:

  • le finalità del prodotto con tutte le sue possibilità di impiego
  • il plus del prodotto, ciò che ci differenzia dagli altri
  • l’evoluzione del prodotto in tutte le sue tappe

SEZIONE 4 DEL BUSINESS PLAN: ANALISI DEL SETTORE

Questa parte del piano si focalizza sull’analisi del settore nel quale l’attività opererà e sulle modalità di utilizzo delle sue risorse.
Un’esame di questi fattori ci aiuterà a definire i vantaggi competitivi del nostro business, a delineare i fattori critici di successo ma anche le maggiori minacce.

SEZIONE 5 DEL BUSINESS PLAN: ANALISI DI MERCATO

In un buon business plan è fondamentale effettuare uno studio approfondito “dell’ambiente imprenditoriale” in cui la nostra azienda si collocherà. È uno dei punti cruciali di tutto il piano e deve essere quanto più puntuale possibile per evitare sorprese inaspettate quando il prodotto/servizio sarà lanciato sul mercato.
Prima di tutto dobbiamo cercare di rispondere a domande più generali come “qual è la dimensione del mercato”, “quale la sua velocità di crescita”, “quanto è ampia la nostra quota di mercato”.
Inoltre dobbiamo presentare delle stime quanto più veritiere sulle previsioni di vendita, sulle preferenze dei consumatori tipo, sulle variabili che potrebbero avere un impatto sulla nostra attività.

SEZIONE 6 DEL BUSINESS PLAN: STRATEGIA DI MARKETING

Delineare delle linee guida precise per raggiungere gli obbiettivi di breve, medio e lungo termine è fondamentale per un business di successo.
La strategia di posizionamento andrà decisa sulla base del mercato di riferimento, sulle mosse dei nostri competitors e su una serie di variabili che andranno a definire le leve del Marketing Mix.

 

Leve del marketing

 

Potremo così presentare ai potenziali investitori uno schema preciso che tenga conto di:

  1. Il prodotto/servizio con le sue qualità fisiche e accessorie
  2. le politiche di prezzo che devono tenere in considerazione i costi aziendali, i prezzi dei competitors, gli sconti etc.
  3. la distribuzione ossia le modalità con cui intendiamo vendere il prodotto (vendita diretta, intermediari, online etc)
  4. la promozione, che comprende tutte le attività di sponsorizzazione, pubbliche relazioni e comunicazione fatte per far conoscere l’attività.
    L’analisi di tutte queste caratteristiche è ciò che confluisce nel piano marketing, che potremo definire la guida “operativa” del nostro business.

SEZIONE 7 DEL BUSINESS PLAN: STRUTTURA DEL MANAGMENT

Questa parte del piano è focalizzata sulle persone che sono dietro all’attività; è un po’ come l’organigramma di una società. Dovremo riportare un elenco dei fondatori con le loro qualifiche ed esperienze, presentare il team identificando funzioni, caratteristiche e competenze individuali.
Dovremo spiegare quali saranno le responsabilità e i compiti di ciascun membro del team, identificando per ognuno delle funzioni aziendali specifiche.
Un team solido e preparato è fondamentale per il successo dell’attività ma è anche un biglietto da visita ottimale agli occhi dei potenziali finanziatori.

SEZIONE 8 DEL BUSINESS PLAN: PIANO OPERATIVO

Il passaggio dalla teoria alla pratica è uno degli snodi fondamentali di un ottimo business plan.
A questo punto infatti dovremo cercare di descrivere in dettaglio il sistema e le modalità attraverso le quali intendiamo realizzare il nostro prodotto/servizio.
Sarà fondamentale spiegare con chiarezza l’attività giornaliera dell’azienda, i cicli operativi, le persone coinvolte, l’approvvigionamento dei materiali e delle forniture esterne.
Vista la complessità dell’analisi, in questa sezione sarà bene utilizzare tutti le tabelle ed i grafici necessari per fornire quanti più dati possibili.

Il focus di questa sezione riguarderà in generale l’analisi puntuale di alcuni elementi chiave come:

  1. lo sviluppo del prodotto con tutte le variabili come grado di fattibilità o documenti tecnici di realizzazione
  2. la produzione con la descrizione delle risorse e dei processi coinvolti in essa
  3. l’assistenza post-vendita ossia tutto ciò che riguarda il servizio clienti, sia esso internalizzato o esternalizzato
  4. i fattori esterni di influenza, tutto ciò che può compromettere, modificare o colpire le nostre risorse produttive, i nostri clienti, le tecnologie utilizzate o la normativa del settore di riferimento

SEZIONE 9 DEL BUSINESS PLAN: ANALISI FINANZIARIA

La redazione di questa parte del piano è la più tecnica e complessa e richiede competenze specifiche in materia di economia e finanza.
È importantissimo che le stime delineate nell’analisi siano precise, veritiere e chiare; affidatevi ad un professionista se non siete sicuri di riuscire autonomamente a produrre la documentazione adeguata.
Questa sezione ci permetterà di capire se disponiamo delle coperture finanziare per avviare la nostra attività e sarà quella che i potenziali investitori valuteranno con più attenzione.

Tra la documentazione che presenterai non dimenticare di esaminare con particolare attenzione:

  • la spesa iniziale e la capitalizzazione. Fornisci una descrizione precisa e una spiegazione di quanto costerebbe avviare l’attività e dove ci si aspetta di ottenere questi soldi
  • proiezioni di profitti e perdite. L’ideale sarebbe di presentare uno studio condotto a 12 mesi e a 3 anni
  • proiezioni del flusso di cassa, anche in questo caso a 12 mesi e a 3 anni
  • un’analisi del punto di break-even
  • studio degli ammortamenti
  • eventuali fonti di finanziamento

Che la tua attività sia una startup innovativa, una pmi o un’altra attività appena nata, non si può pensare di fare a meno di un documento programmatico fondamentale come il Business Plan.
Rappresenta ”la bussola” di tutto il tuo business ed è il mezzo insostituibile per cercare finanziamenti.
Se hai una buona idea ma poca esperienza in campo finanziario, economico o di marketing, affida la stesura di questo documento a un professionista che saprà compilarlo nella maniera più corretta.
Ricorda che chiarezza, sintesi e precisione sono le chiavi per fare colpo sugli investitori e rendere il tuo business un grande successo.

 

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