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Digital Marketing. Come fare remarketing.

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Cos’è il remarketing

Il remarketing è quella tecnica di marketing digitale che permette al tuo sito di rintracciare quei visitatori che non hanno effettuato l’acquisto del tuo bene o servizio al primo colpo. Questo perché, come è risaputo, solo il 2% degli utenti porta a termine una transazione online alla prima visita. E oltre il 71% lascia il prodotto nel carrello senza acquistarlo (se non forse in un secondo “salto” dentro al sito). Per massimizzare conversioni e acquisti bisogna tenere d’occhio gli utenti e seguirli anche in altri siti, dove potranno visualizzare banner pubblicitari col tuo bene/servizio. Dal lato utente questo significa infatti che, una volta abbandonato il sito, si verrà “inseguiti” da un inserzione pubblicitaria del prodotto verso il quale si è mostrato interesse.

Come funziona il remarketing

Ovviamente il processo di remarketing, per cui le inserzioni del sito visitato appaiono all’utente non è frutto di magia, ma segue precisi step:

  1. l’utente, mosso da un determinato bisogno, atterra nella pagina web di un sito
  2. nel sito è presente una stringa di codice Javascript detta pixel, che rilascia nel browser del computer del visitatore un cookie.
  3. il cookie in questione monitora i comportamenti, i dati anagrafici e interessi dell’utente sul web.
  4. grazie alle informazioni raccolte si possono creare inserzioni sponsorizzate e perfettamente tarate su caratteristiche dell’utente come interessi, provenienza geografica, etc. Tali inserzioni appariranno in ogni sito che egli visiterà facente parte della Rete Display di Google. In alternativa figureranno come annunci sponsorizzati sulla pagina SERP dei motori di ricerca se saranno legati a specifiche parole chiave di interesse del tuo pubblico. Ad esempio, se sei un dentista e il tuo ipotetico utente cerca uno specialista per una detartrasi a Roma potrai creare un annuncio sponsorizzato sulla SERP di Google per la parola chiave “detartrasi Roma”

Vantaggi del remarketing.

Oltre all’ovvio vantaggio, già menzionato, di poter recuperare gli utenti che hanno abbandonato un sito senza portare a termine l’acquisto o la compilazione del form, il remarketing consente anche di:

  • aumentare la propria brand awareness in quanto l’utente, dopo aver accettato i cookie del tuo sito, avrà sotto gli occhi annunci del tuo prodotto e del tuo marchio. Questo lo spingerà probabilmente a tornare sul tuo sito e a portare a termine l’acquisto
  • creare una relazione con l’utente, che così entrerà a contatto con la tua azienda tanto più se l’annuncio propone un prodotto su misura per i suoi bisogni. Questo lo spingerà a seguire la tua azienda anche sui social media e a iscriversi alla tua newsletter
  • agire su di un pubblico caldo, che già entrando sul tuo sito ha mostrato un effettivo interesse per il prodotto e/o servizio che offri

Come fare remarketing con Google AdWords.

Google AdWords è una delle principali piattaforme su cui effettuare operazioni di remarketing fin da quando fu lanciato nel 2010.

Il primo step è crearsi un account AdWords (quando non lo si ha già), poi cliccare sulla voce “Audience” (o Segmenti nella traduzione italiana della piattaforma). Per rendere più specifico il proprio pubblico, bisogna cliccare su “Add audience” (“Aggiungi segmento”) e aggiungere un tag o un codice di snippet al proprio sito web. Il pubblico destinatario di una campagna di remarketing potrebbe essere chiunque abbia visitato il sito, oppure chi è interessato specificamente ai prodotti e servizi del tuo sito.

Dopo aver aggiunto il tag alle pagine desiderate del tuo sito il tuo elenco di utenti sarà sempre più completo e targhetizzato, il che ti permetterà di lanciare campagne sempre più mirate sui siti della Rete Display di Google. AdWords, inoltre, ti permetterà di monitorare le interazioni (clic, impressions e conversioni) del tuo pubblico con le tue campagne.

Per ulteriori delucidazioni rimandiamo comunque a questo tutorial

Modalità di remarketing con Google Adwords

Con Adwords ci sono diverse modalità per eseguire il remarketing e raggiungere così gli utenti:

  • remarketing standard: il remarketing classico, di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo, per raggiungere gli utenti su Google o dentro ai siti web della Rete Display. Esso muove da segmenti di pubblico relativamente generici come “ogni utente che visitato il mio sito”.
  • remarketing dinamico: un remarketing di livello “pro” che fa visualizzare a ogni tuo utente il prodotto specifico che ha visualizzato nel tuo sito. Questo permette di creare per ogni utente annunci altamente verticalizzati sui suoi comportamenti su un sito
  • elenchi per il remarketing con annunci nella rete di ricerca: permettono agli utenti interessati ai tuoi beni/servizi di trovare i tuoi annunci fra i risultati della SERP di Google.
  • remarketing video: questa tipologia di remarketing funziona con gli utenti che hanno interagito coi video del tuo sito o canale YouTube. Essa permette agli utenti di visualizzare i tuoi contenuti video su altri siti
  • remarketing elenco dei clienti: grazie all’estensione Customer Match sarà possibile

Come fare remarketing con Google Analytics.

Un’altra piattaforma imperdibile per fare remarketing è Google Analytics, che permette ti aggiungere tag (o segmenti) alla propria campagna. Per farlo basta collegare il proprio account di Google AdWords con un account di Google Analytics. Questa operazione ti permetterà di importare da AdWords ad Analytics gli elenchi creati nella prima piattaforma per poi farne uso o semplicemente visualizzarli. Ma non è tutto: puoi creare elenchi anche su Analytics stesso grazie ai seguenti parametri:

  • on-site behaviour (comportamento sul sito)
  • customer location (localizzazione del cliente)
  • abandoned shopping carts (carrelli abbandonati)
  • recent or frequent visitors (visitatori recenti o frequenti)
  • high-value customers (clienti di alto valore)
  • engagement
  • referral sources (sorgenti di traffico)
  • sequence of visits (sequenza di visite)
  • up-sell e cross-sell (laddove l’up-selling è il fare al cliente una proposta di vendita più alta della sua idea di partenza e il cross-selling il vendere al consumatore un prodotto in più rispetto ai suoi intenti iniziali)

Altri consigli per un remarketing efficace.

Oltre all’ovvio consiglio di filtrare gli utenti del tuo sito in base a interessi, comportamenti e dati anagrafici quali età, sesso, geolocalizzazione altre dritte per un’efficace campagna di remarketing sono:

  • Curare i contenuti sia nel copy (ossia la parte testuale) sia la parte grafica, inerente la comunicazione visiva. In poche parole l’utente, ben delineato nei suoi interessi, dati personali e comportamenti, deve capire attraverso le parole e immagini del tuo annuncio cosa stai comunicando e che parli proprio a lui
  • Ottimizzare la landing page in modo che l’oggetto offerto (l’iscrizione a una newsletter, il download di un e-book o altro ancora) sia centrato sui bisogni dell’utente. Bisogna inoltre curare la user experience affinché l’utente raggiunga l’oggetto col minor numero possibile di clic. Più clic ci vogliono più l’utente può spazientirsi o distrarsi, quindi addio conversione.
  • Tenere il ROI (Return Of Investments) sotto controllo perché remarketingti permette di verificare quanto la tua campagna renda a fronte degli investimenti. Ovviamente tali risultati devono corrispondere a un obiettivo prefissato e misurabile in un arco di tempo medio-lungo
  • Continuare a fare retargeting è importante per fidelizzare gli utenti anche dopo che essi abbiano effettuato una conversione (che sia l’iscrizione a una newsletter o addirittura un acquisto

 

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