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Digital Marketing: L’importanza del questionari di ricerca

“Se ti dico di non pensare ad un elefante rosa, tu a cosa pensi?”

 

 

 

Come sapranno i nostri lettori più affezionati, la nostra agenzia punta molto sulla comunicazione integrata.

Secondo questo modello tutte le componenti della comunicazione vanno definite e calibrate all’unisono in modo da confezionare un messaggio che sia unico in termini di valori ma differenziato tenendo in considerazione i diversi soggetti a cui si riferiscono gli specifici tool.

 

Molto spesso le aziende danno per scontati i propri clienti e, soprattutto nelle fasi piu avanzate della loro vita, e perdono di vista il loro essere consumer center.

Per questo motivo è fondamentale per un’azienda essere in grado di ascoltare i propri clienti.

Uno dei metodi più utilizzati per capire cosa pensa il consumatore di noi è l’utilizzo delle interviste.

Con il progredire della tecnica e della tecnologia il buon vecchio questionario ha perso immagine e reputazione, come può uno strumento arcaico essere utilizzato nel moderno e tecnologico mondo del business?

La riposta è semplice, i questionari sono un metodo molto rapido ed economico per avere una fotografia dell’attuale situazione dell’azienda.
Ovviamente i risultati di queste interviste sono influenzati pesantemente dal tipo di questionario e da come sono poste le domande.

 

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Per quanto riguarda il primo punto (Tipologia) parliamo delle 2 macrocategorie: Questionari per l’analisi Quantitativa o Questionari per l’analisi Qualitativa.

Per quanto riguarda la Quantitativa sono necessari mediamente un centinaio di individui (numero che può variare a seconda degli obbiettivi specifici dell’organizzazione) ed è in forma prevalentemente scritta, le risposte sono “date” tramite il questionario e l’intervistato deve soltanto scegliere quella che ritiene piu giusta.

In questo tipo di analisi bisogna stare attenti principalmente a una cosa: il campione al quale sottoponiamo i nostri questionari sempre tenendo in considerazione degli obiettivi che ci si pone.

Bisogna quindi capire se per il tipo di analisi di cui si ha bisogno è più indicato un campione vario o più “segmentizzato”.

Per quanto riguarda l’analisi qualitativa, se l’obiettivo di ricerca è ben definito possono bastare anche tra le 7 e le 10 interviste.

Diverse tecniche sono state messe a punto con il passare del tempo come la ZMET, un tipo di intervista che parte da alcune assunzioni fatte sulla mente umana.

La nostra mente infatti ricorda tramite immagini, non parole, per questo motivo per fare un’intervista ZMET bisogna chiedere agli intervistati di preparare alcune foto da utilizzare per rappresentare la loro idea.

 

In tutti e 2 i casi comunque bisogna stare molto attenti a non fare un errore, essendo il questionario un esempio di metodo scientifico sperimentale, nella fase di definizione delle domande dobbiamo cercare di non porle in modo da ottenere il risultato da noi desiderato.

Chiedere ad una persona quanto ti piace Nike da 1 a 7 o elenca per ordine di gusto i seguenti brand sportivi è molto diverso per questo motivo bisogna stare molto attenti.

 

Ad oggi google mette a disposizione gratuitamente il servizio Google Moduli che permette di creare e gestire il questionario oltre alla possibilità di trasporre i risultati su un foglio di Excell per passare alla successiva fase di studio ed analisi.

Mattia CiancarellaJunior Marketing Specialist

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