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Come fare Instagram marketing

Instagram Marketing

Anno 2010: Instagram nasce come piattaforma di video e foto; “Il Twitter per chi non sa scrivere” dicevano gli scettici.
Anno 2019: con un volume di utenti che ha superato quello di Facebook (oltre 2 miliardi di utenti attivi) Instagram è diventato l’ultima frontiera del marketing.

Le prime aziende a puntare forte sull’Instagram marketing (e anche quelle ad averne avuto i maggiori benefici ad oggi) sono state quelle dei settori fashion, beauty e food, seguite a ruota da tutte le altre.
Oggi è il media preferito da moltissime aziende per le proprie campagne di marketing.

Instagram Marketing Business

C’è una vera e propria corsa alla pubblicità, tanto che sulla piattaforma ormai possiamo trovare la piccola azienda artigianale, i grandi brand del fast fashion, il prodotto di nicchia, i colossi del mercato alimentare.
Ormai tutti cercano di sfruttare il potenziale di Instagram, per dare un taglio più creativo e informale alla loro comunicazione.

Come accade di solito nel social media marketing, per fare una comunicazione efficace la parola chiave è strategia.
Quali sono gli aspetti che dobbiamo sempre tenere in considerazione per ottenere un ritorno effettivo per il nostro brand?

IL PIANO EDITORIALE

La pubblicazione dei contenuti su Instagram non può essere casuale ma va pensata scrupolosamente.
Tipologia di contenuto, timing, quantità dei contenuti sono solo alcuni degli aspetti che vanno esaminati per promuovere al meglio il nostro brand.
La piattaforma offre la possibilità di usare una serie di contenuti differenti: Instagram Stories, Foto, Caroselli, IGtv, Live Stories etc.
Scegliere il tipo di contenuto che meglio si adatta al nostro brand e al nostro obiettivo è fondamentale per costruire il calendario editoriale in modo efficace.
Stando ai dati forniti da Coschedule, gli orari migliori per pubblicare contenuti sono le 2:00 del mattino, le 9:00 e le 17:00; sono questi infatti i momenti della giornata in cui troviamo più utenti online.
Tuttavia, al di là di queste indicazioni di massima, bisogna considerare a quale target ci stiamo rivolgendo e se sia possibile, attraverso la misurazione dei dati, rintracciare fasce orarie più congeniali.
Anche la quantità dei contenuti condivisi deve essere equilibrata. Gli utenti sono sempre più “a caccia” di qualità piuttosto che di quantità.
Per questo motivo è preferibile concentrarsi sulla produzione di 2/3 post alla settimana piuttosto che affollare l’account di contenuti, rischiando di stancare l’utente.

GLI HASHTAG

Gli hashtag sono le parole chiave, un po’ come le keywords su Google, che raggruppano i contenuti di Instagram sotto una stessa area tematica (ad esempio #food per il cibo).
Scegliere gli hashtag giusti, quelli più in linea con il nostro brand e con il nostro target è fondamentale quasi quanto il contenuto stesso.
Un altro aspetto che spesso viene ignorato è la quantità degli hashtag presenti.
Spesso si tende a inserire un numero elevatissimo di #, nella speranza di arrivare ad un numero maggiore di utenti; niente di più sbagliato! Il numero giusto di hashtag da usare è di circa 5/7 per post.
Altro discorso si può fare nel caso di campagne promozionali particolari o foto contest; in questo caso l’utilizzo di un hashtag creato appositamente è caldamente consigliato se non addirittura obbligato.

RACCOLTA DATI E MONITORAGGIO

Instagram non è solo un luogo dove promuovere il proprio brand ma anche un mezzo perfetto per raccogliere dati sugli utenti che interagiscono col nostro marchio.
Con un account business possiamo infatti avere moltissime informazioni riguardo le persone che ci seguono a partire da età, sesso, provenienza etc.; tutte questi dati sono utili per il remarketing o semplicemente per avere un’idea complessiva di come modificare e riaggiustare la nostra strategia social.
Oltre a questo, attraverso link ad hoc e call to action possiamo indirizzare i nostri utenti sul nostro sito, raccogliere i loro dati attraverso form appositi e farli iscrivere ad una newsletter.
Tutte queste informazioni potranno essere usate come base per campagne di Instagram marketing per generare lead e conversioni.

GLI INFLUENCER

Anche se l’influencer marketing è da un paio d’anni sulla bocca di tutti, ci sono molti brand che ancora non hanno investito (e non hanno intenzione di farlo) una parte del loro budget in questo tipo di comunicazione.
Secondo molti esperti di marketing digitale infatti, la collaborazione con gli influencer non sarebbe così produttiva come ci si aspetta; non ci sarebbero tutte quelle agognate conversioni obbiettivo principale dei brand.

Influencer Marketing
Il “gioco” vale la candela? Sì, se viene realizzato con intelligenza e metodo.
Innanzitutto è fondamentale scegliere bene l’influencer con cui collaborare.
La persona che scegliamo deve essere adatta al nostro target, credibile, deve poter generare dei risultati misurabili e non basati solo sulle vanity metrics, deve avere a sua volta un bacino di utenza affine al nostro brand.
Sarà indispensabile concordare una strategia comune e chiara che possa raggiungere i nostri obbiettivi, siano essi awareness o conversione.
Inoltre, sia durante la partnership sia a conclusione della collaborazione, sarà necessario ottenere una reportistica che ci permetta di misurare in modo preciso i risultati ottenuti.

Instagram è senza dubbio un mezzo efficace per esplorare nuove modalità di digital marketing e per raggiungere un’audience sempre maggiore.
Come spesso accade però, per avere la massima resa, è necessario conoscere bene lo strumento per utilizzarlo nel modo più adeguato.
Perché disperdere i nostri sforzi quando possiamo focalizzarli al meglio sull’obbiettivo?

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