Digital Marketing: come fare Instagram marketing

Instagram: ascesa di un visual social network.

Da quando, nel 2010, Instagram nacque come piattaforma-flusso di video e foto, Instagram ne ha fatta di strada. Al punto che oggi, complice il suo volume di utenti (addirittura superiore a quello di player storici come Facebook) è considerato l’ultima frontiera del marketing. A puntare su Instagram sono soprattutto le imprese dei settori food e fashion, ma anche imprese di artigianato o di altri settori che puntano su questo social per dare un taglio creativo e informale alla loro comunicazione.

Ora scendiamo nel dettaglio ed esploriamo insieme tutto ciò che fa di Instagram una vera e propria risorsa del social media marketing.

Il piano editoriale.

La pubblicazione di contenuti su Instagram deve seguire un calendario e fasce orarie ben precise (ossia le 2:00 del mattino, le 9:00 e le 17:00, stando a una ricerca di Coschedule) in modo da raggiungere più utenti possibile. Bisogna tuttavia tener presente che ogni target di clientela ha le sue specifiche fasce orarie di connessione e che, per coinvolgere i propri utenti, occorre la pubblicazione di 2/3 contenuti la settimana.

Molto importante è che non si sponsorizzi il prodotto di per sé ma si creino post a tema col proprio settore che siano accattivanti, divertenti e/o creativi (video e storie di Instagram inclusi).

N.B: nelle storie di Instagram e anche nei post “canonici” è possibile inserire link che rimandino al vostro sito aziendale e/o e-commerce.

Gli hashtag.

Gli hashtag su Instagram hanno la stessa funzione delle keywords su Google, quello di raggruppare i contenuti sotto una stessa area tematica (ad esempio #food per il cibo). Ovviamente per una promozione e o foto-contest su Instagram è meglio ideare degli hashtag ad hoc.

Raccogliere i dati dei followers.

Instagram deve servire anche a raccogliere i dati degli utenti, tramite call to action e link che, dalla biografia del post di Instagram, rimandi alla landing page del sito. Dalla landing page gli utenti inseriranno i loro dati personali, dati che saranno alla base delle tue campagne di marketing per trasformarli in lead e poi in clienti.

Gli influencers.

Mai sottovalutare gli influencers, vere e proprie casse di risonanza dei brand per determinati settori che possono orientare le scelte di acquisto degli utenti.

Monitorare i risultati.

Per sapere se una strategia di marketing abbia imboccato la strada giusta occorre monitorarne i risultati su piattaforme di analisi dei dati, che serviranno anche a controllare quanti di questi followers siano effettivamente diventati clienti.

Francesca Meale
Up2lab

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