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Digital Marketing e SEO Copywriting: come la scrittura scala i motori di ricerca

seo copywriting

SEO copywriting” è una dicitura che suona robotica, quasi ostile nel suo tecnicismo. Eppure per capire di cosa si tratti basta:

  1. avere una connessione a internet
  2. fare un salto dentro Google, Bing o un altro motore di ricerca
  3. digitare una query o chiave di ricerca dettata dal momento (tipo “pizza a domicilio” quando si ha voglia di pizza ma non di fare file interminabili nelle pizzerie d’asporto)
  4. dare un’occhiata ai risultati che balzano in testa ai motori di ricerca per “pizza a domicilio” (esclusi quelli a pagamento, contraddistinti dalla dicitura “annuncio”)

Ebbene, i risultati che sono in lizza ai motori di ricerca e che ci sono arrivati SENZA essere a pagamento sono anche opera dei SEO copywriters. Questi ultimi, grazie alle loro capacità di scrittura e al loro lavoro di ricerca e monitoraggio delle parole chiave, hanno sfornato contenuti di qualità orientati alle ricerche degli utenti. Contenuti quindi utili, interessanti, che convogliano i visitatori nei siti aziendali facendone potenziali clienti.

Ed è proprio qui che sorge il dilemma più problematico ma anche più avvincente del SEO copywriting: “come scrivere un contenuto di qualità?“. Per saper rispondere a questa domanda ogni SEO copywriter dovrà avere alle spalle

  1. una cultura di settore che spazia da mostri sacri della comunicazione come David Ogilvy agli influencer di ultima generazione come Giorgio Taverniti e Riccardo Esposito
  2. un blog che funga da palestra per la sua scrittura, da laboratorio per i suoi esperimenti di ottimizzazione SEO e da vetrina per i suoi lavori
  3. tools come Seozoom o Semrush per le indagini sulle keywords più gettonate. Strumenti ahimè a pagamento ma la cui efficacia vale ogni abbonamento mensile effettuato
  4. il saper penetrare nei bisogni dei visitatori che muovono le loro ricerche su Google

Molto, molto importante per il SEO copywriter è anche il verticalizzarsi su una tematica ben precisa (che può essere la stessa scrittura creativa, l’arredamento, il business, il food o altro) o su un servizio (il web design, una SEO che vada oltre la scrittura di contenuti ottimizzati, il social media marketing o altri servizi di cui la lista è ancora lunga). Questo ne va della sua stessa sopravvivenza nell’ormai saturo mercato dei copy.

Nel duro mondo dei copy tuttavia vige ancora una legge inviolabile: il contenuto è il re. E un contenuto re deve avere i seguenti requisiti:

  1. essere grammaticalmente impeccabile
  2. avere per l’appunto un’autorità “regia” circa l’argomento che tratta
  3. avere un titolo con tag h1 e sottotitoli con tag h2 (è la struttura di paragrafi e sottoparagrafi nota anche come “piramide rovesciata”)
  4. evidenziare la parola chiave con grassetti o corsivi
  5. mai dimenticare la descrizione, la meta descrizione e altri tecnicismi SEO (ma qui anche se non siete programmatori e avete un blog di WordPress potete provvedere a inserirli con Yoast)

Se il mondo della SEO ti appassiona non mancano i corsi, i tanti testi di settore e la voglia di metterti in gioco. Se invece sei un imprenditore e hai già altri grattacapi affidati a una consulenza SEO esterna.

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