Marketing Agroalimentare: Come sfruttare le tecnologie VR e AR

Il marketing esperienziale è diventato, ormai, la strada percorsa da molte aziende e brand. Ci troviamo in un mercato completamente saturo, in cui il consumatore, molto informato, non riesce più a distinguere le differenze materiali dei prodotti. In questa ottica le aziende hanno iniziato a differenziarsi non più esclusivamente sul piano del prodotto, ma sull’esperienza emozionale e coinvolgente in cui far immergere il consumatore durante il consumo del prodotto/brand.

Questa frontiera del marketing si inserisce nella logica che l’individuo-consumatore non è razionale, ma le sue decisioni di acquisto sono spinte da ragioni emotive e legate al concetto della personalizzazione.

Sicuramente il settore del food si presta molto alla costruzione di esperienze, soprattutto a livello sensoriale. Un esempio emblematico sono le cosiddette “cene al buio”, in cui i commensali assaporano le pietanze usufruendo di tutti i sensi ad eccezione della vista.

I piccoli e medi produttori agroalimentari dovrebbero concepire delle esperienze da far vivere ai propri consumatori per cercare di fidelizzarli.

Closeup of bearded young man wearing virtual reality goggles in modern coworking studio. Smartphone using with VR headset. Horizontal, blurred

Potrebbero utilizzare la realtà aumentata per creare una esperienza interattiva, far immergere l’individuo all’interno degli spazi e fornirgli una serie di informazioni aggiuntive su prodotti, azienda, produzione, dipendenti.Potrebbero, altresì, ricorrere alla realtà virtuale attraverso l’introduzione, nel loro sito web, di una sezione dedicata alla visita virtuale all’interno dei luoghi di produzione: questo potrebbe avvicinare maggiorente quei consumatori particolarmente attenti alla qualità e all’origine degli ingredienti, facendoli diventare acquirenti effettivi e incrementare così le vendite, anche a livello e-commerce.

Federica CerrellaJunior Marketing Specialist
Up2lab

Leave a Comment