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Olio d’oliva. L’eccellenza made in Italy

È tra i prodotti di punta del Made-in-Italy ed è ovunque, nel mondo. L’olio extravergine d’oliva del nostro Paese è conosciuto e amato dappertutto. E non esistono altrove competitor che possano garantire qualità e tipicità allo stesso tempo.

L’olio di oliva è spesso considerato un bene per cui c’è domanda ma che non presenta differenze qualitative. Una commodity. Il consumatore è portato ad acquistare un olio basandosi sul prezzo. Vendere online un prodotto di questo tipo non è affatto semplice.

Sono molti i siti web che propongono olio anche acquistabile online. Riuscire a distinguersi è una vera e propria sfida.

Una cosa va chiarita: l’olio extravergine d’oliva non è una commodity. E’ un prodotto complesso, capace di numerose differenziazioni. In Italia ci sono circa 500 qualità di olivo (tecnicamente chiamate cultivar) che generano oli dalle caratteristiche organolettiche molto diverse.

 

Che fare per emergere all’interno di un settore tanto interessante quanto complicato?

 

  • Curare la qualità distintiva dell’olio che s’intende offrire: monitorare non tanto la domanda di acquisto, bensì quella di “riacquisto”. Il corretto posizionamento del prodotto (colore, packaging, brand) ci consente di prevedere l’affermazione o meno del nostro olio;

 

  • Stabilire in quale mercato vendere: la partecipazione a fiere specializzate è la prima finestra commerciale dell’impresa dei consorzi di tutela, mentre per il mercato estero è necessario studiare l’evoluzione della domanda. In Paesi come Stati Uniti, Giappone, Canada si registra un crescente interesse per l’olio extravergine di oliva biologico;

 

  • Pianificare una strategia: promuovere l’immagine del proprio prodotto e del proprio brand, dando al consumatore informazioni sui processi produttivi, sulle tecnologie utilizzate o sui valori nutrizionali del prodotto, in modo da affermare un marchio differenziato e di qualità.

 

Gli strumenti per emergere sul web:

 

–      Essere presenti sui social in modo continuativo: il fine è trasmettere la propria passione per il prodotto ai potenziali acquirenti e fidelizzarli;

 

–      Curare la propria brand identity: ogni attività su Internet, dalla scelta del dominio, al layout del sito sino alla presenza sui social network deve essere studiata ed analizzata, non perdendo mai di vista il target di riferimento;

 

–      Fare inbound marketing: lavorare strategicamente per essere trovati da potenziali clienti, conquistandoli fornendo contenuti interessanti e utili per il target di riferimento.

 

“Olio con sapiente arte spremuto dal puro frutto degli annosi olivi…”

Gabriele D’Annunzio

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