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Startup Marketing: cos’è una buyer persona, come crearla e perché è indispensabile.

Cos’è una buyer persona?

Uno e uno soltanto è il segreto del successo nel business: trovare la propria nicchia di consumatori. E per trovare i propri consumatori bisogna intercettarne i bisogni, ma innanzitutto capire chi sono. E per capire chi sono i nostri clienti potenziali bisogna, in un certo senso, “ricostruirli”. Ricostruire il cliente-tipo con tutte le sue caratteristiche, tutte le variabili possibili che possano avvicinarlo al tuo prodotto/servizio.

Questa ricostruzione del tuo cliente ideale prende il nome di buyer persona, ed è un identikit che ne comprende:

  • dati anagrafici: età, sesso, area di provenienza geografica, background sociale, livello di istruzione, professione, reddito, capacità di spesa
  • comportamenti: come si informano sul prodotto/servizio e come lo acquistano
  • interessi e passioni
  • media e device tecnologici utilizzati (tv, smartphone, web, radio, giornali)
  • obiettivi che l’ipotetico cliente vuole raggiungere
  • problemi che deve affrontare
  • ostacoli che si frappongono fra il cliente e il raggiungimento dei suoi obiettivi
  • critiche e obiezioni che potrebbe muovere alla tua offerta
  • nome, cognome, altri dati personali e una storia di vita che potrà rendere il tuo buyer persona una persona “autentica” con cui il cliente potrà identificarsi

Come creare una buyer persona.

La buyer persona, ricostruire l’identikit del cliente tipo. Tutto molto bello e interessante nella teoria, ma come metterlo in pratica? Come trovare tutte le informazioni e i simil-dati personali per costruire una buyer persona verosimile? Semplice: con tutte le risorse che internet e il marketing mettono a nostra disposizione e che passiamo qui in rassegna.

Sondaggi.

I sondaggi ti permettono di raccogliere informazioni dai diretti interessati, ossia gli utenti. Piattaforme per effettuare sondaggi sono:

  • SurveyMonkey: che ti affianca in ogni fase della tua indagine: dalla messa a punto di questionari mirati fino all’elaborazione di grafici da condividere col proprio team di marketing
  • SurveyGizmo: per le indagini più approfondite e di più pagine, modificando anche il template del form rendendolo identico a quello del vostro sito.
  • Survio: tool gratuito che ti offre 100 template predefiniti con cui creare questionari, sondaggi e ricerche di mercato da condividere sui social o inviare via mail.
  • Google Forms: fra i tanti strumenti che Google ha in serbo per noi non poteva mancare Google Form, che permette di creare questionari a cui l’intervistato può rispondere con rapidi feedback
  • Google Drive: Google ci corre in aiuto ancora una volta con Google Drive, che permette al “sondaggista” di creare questionari con dei form facili da compilare per gli intervistati

Reportistica

Altro materiale da cui captare informazioni viene dalla reportistica relativa anche a campagne di marketing già in atto. Dati relativi a età, sesso, interessi e altro degli utenti sono forniti infatti da Google Analytics, dagli Insights di Facebook e dalle statistiche di Twitter.

Interviste.

Quando non si ha né tempo né modo di fare interviste dal vivo esistono risorse online come Skype e Google Hangout, che consentono videochiamate e registrazioni.

Francesca Meale
Up2lab

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