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Startup Marketing: la psicologia del colore e il cliente.

La cromoterapia, nata anni fa nei sottoboschi della medicina alternativa, sosteneva che i colori avessero un impatto determinante sulla salute delle persone, o perlomeno sulla loro psiche.

Oggi questo assunto viene smentito a gran voce dalla scienza ufficiale, ma che i colori racchiudano ciascuno determinati significati e suscitino determinate emozioni è comprovato dalla psicologia del colore.

A far tesoro della psicologia del colore non potevano che essere i visual content marketers, i quali per trasmettere ai clienti un determinato valore (“ospitalità”, “professionalità” o altro) devono farlo sfruttando il colore più adatto nei loro contenuti visuali (ossia grafiche, foto, video). Se, per esempio, intendono comunicare l’affidabilità di un marchio opteranno per un logo blu piuttosto che verde fluo.

Se siete ancora scettici e la psicologia del colore vi sembra una perdita di tempo oziosa e da pseudo-designer allora vi comunico un dato dell’Institute for Color Research: il 90% del giudizio di una persona su un oggetto è influenzato dal colore. Immaginate quindi quanto possa essere cruciale il colore di un prodotto e/o della sua confezione nel determinare le scelte di acquisto di un consumatore.

Abbiamo già detto che ogni colore ha i propri valori da trasmettere, e tali valori cambiano anche da una sfumatura all’altra nello spettro del colore stesso. Un rosso fuoco avrà infatti tutt’altro senso rispetto a un elegante rosso amaranto, e anche nel cliente susciterà impressioni diverse.

Le reazioni di un individuo a un determinato colore, inoltre, variano da una cultura all’altra, e questo dovrete tenerlo bene a mente nel caso vogliate espandere la vostra attività a un mercato estero. Prendiamo il caso del verde, che nelle culture occidentali è il colore della salute e del “via libera” mentre in quelle tropicali è una minaccia di pericolo.

Un quarto dato fondamentale è che il significato di un colore cambia anche in base al contesto in cui è utilizzato. E qui torniamo al rosso, che può indicare tanto lo slancio in un marchio giovanile quanto il bilancio in perdita nel settore bancario.

Aldilà dei relativismi che significati hanno i vari colori? Di seguito riportiamo quelli dei colori più in auge nelle imprese:

  • rosso: di cui abbiamo in parte già parlato e sappiamo che è un colore “audace”, che campeggia su marchi giovani come quello di YouTube. Nella ristorazione sprona a consumare i pasti velocemente (non a caso è il colore dei fast food) e nei supermercati incita all’acquisto compulsivo. Nella segnaletica stradale, in banca e negli ospedali è il colore del pericolo
  • blu: il colore preferito delle agenzie di comunicazione e assicurative. Questo perché è un colore intelligente, affidabile e rassicurante. In tonalità più chiare richiama la “freschezza” e l’innovatività delle startup
  • verde: un colore ricco di significati positivi e che si adatta a molteplici settori merceologici. Primo fra tutti quello delle banche, in cui indica prosperità (si pensi anche alle banconote chiamate in gergo “verdoni”). Ovviamente il verde è soprattutto il colore-bandiera del bio, ed è esposto in esercizi quali le erboristerie, le imprese agricole e i ristoranti vegani. Esso ha infine un suo connotato di colore giovane, quindi legato all’innovazione e a marchi digitali quali “Android”.
  • giallo: esso sprizza positività quanto e più di tutti i colori prima elencati. La carica che trasmette lo rende adatto alle bevande energetiche e ai marchi legati all’infanzia
  • arancione: altro colore energico che sprona al movimento e all’apprendimento (infatti appare in molti siti di doposcuola). L’arancione è noto come il colore della Fanta e della Osram (infatti è molto indicato per le imprese del settore energetico
  • viola: il viola è il colore dell’eleganza e della creatività, ricorrente in molte maison di moda e nei cosmetici. Colore del mistero e della spiritualità, non è raro trovarlo anche in centri di meditazione.
  • bianco: colore della purezza e dell’eleganza che campeggia in tutti i negozi di abiti da sposa. Il bianco è anche il colore dell’igiene (il che lo rende adatto alle imprese di pulizia) e del relax, quindi sfruttabile in ambito ospedaliero e turistico

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